Rivalutare un vecchio prezzo
Confrontare il prezzo di un bene o servizio con il livello generale dei prezzi di oggi.
Esempio: 100 euro nel 2002Inserisci anno e importo per stimarne il valore ai prezzi del 2025. Il risultato principale resta nella valuta originale; un cambio recente viene usato solo per i confronti facoltativi.
Il confronto dei prezzi usa dati annuali fino al 2025. Solo la conversione facoltativa usa un tasso di cambio recente.
Una stima del valore equivalente ai prezzi di ciascun annoEUR EUR
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Inserisci un importo già espresso in euro e un anno compreso nel periodo disponibile, dal 1999 in poi.
Il calcolatore confronta i prezzi medi al consumo dell’anno scelto con quelli attuali.
È un valore approssimativo basato sui prezzi medi al consumo, non una rivalutazione legale, uno stipendio attuale o il prezzo da collezione di una banconota.
Confrontare il prezzo di un bene o servizio con il livello generale dei prezzi di oggi.
Esempio: 100 euro nel 2002Stimare quanto varrebbe oggi un vecchio stipendio, controllando a parte come sono cambiate le retribuzioni.
Esempio: 1.200 euro al mese nel 2005Misurare quanto vale oggi una somma in contanti, tenendo separati interessi, rendimenti e imposte.
Esempio: 10.000 euro nel 2002Applicare il cambio di 1.936,27 lire per euro e poi la rivalutazione dei prezzi.
Esempio: 100.000 lire nel 1980Per stimare quanto vale oggi una somma del passato si usa un indice dei prezzi al consumo come il NIC. Per alcuni usi legali, per esempio affitti o assegni, può essere richiesto il FOI al netto dei tabacchi.
Il cambio ufficiale è 1 euro = 1.936,27 lire. La divisione cambia soltanto l’unità e non tiene conto dell’aumento dei prezzi.
No. Il cambio esprime la somma in una nuova unità; la rivalutazione considera anche come sono cambiati i prezzi dall’anno originario.
L’Istat pubblica dati storici dal 1861. Questo calcolatore, invece, accetta direttamente solo somme già espresse in euro dal 1999.
In molti casi si usa il FOI senza tabacchi, ma occorre verificare contratto e norma. Per il calcolo ufficiale va usato Rivaluta dell’Istat.
In via generale no. Banca d’Italia descrive solo casi eccezionali legati a richieste documentabili presentate entro le scadenze previste.
No. La rivalutazione misura i prezzi; il mercato del lavoro e le retribuzioni richiedono dati separati.
Possono cambiare indice, mese, media annua, coefficienti di raccordo, arrotondamento e finalità. Rivaluta è la fonte da seguire per gli usi ufficiali previsti.